La mia esperienza di digiuno

2010 gennaio 13
by admin

L’intenzione è semplice: raccontare una storia. Alessandro Baldassarri, psicologo imolese di 36 anni, campione di boccette tanto da essere nel novero dei primi 16 d’Italia (i cosiddetti Master), ma anche esperto naturopata (omeopatia, fiori di Bach, cromologia), in novembre ha provato un’esperienza che si può definire veramente insolita. E’ stato 25 giorni a digiuno totale, bevendo solamente acqua.

«Sono capitato a una cena con degli amici, coi quali ho fatto a Milano la scuola di naturopatia e per caso, il segretario della scuola, aveva portato con sé un libro “Il digiuno può salvarvi la vita” del famoso medico americano Herbert Shelton. Io arrivavo da un periodo nel quale facevo sport e cercavo di mettermi in forma, così mi sono sentito stimolato. Ho iniziato a leggere il libro e ho preso la palla al balzo, iniziando praticamente subito, con l’obiettivo di fare solo 3 o 4 giorni per calare qualche chilo».

«Finendo il libro e approfondendo la conoscenza del digiuno ho preso sempre più forza nel proseguire, anche se, per la verità, ci sono stati momenti nei quali volevo abbandonare. Una sorta di attacchi mentali dove soprattutto mi mancava la compagnia degli amici nell’andare a mangiare una pizza. Infatti ho scoperto che per mè il mangiare è molto legato alla compagnia degli amici. La lotta è stata soprattutto questa, perché dopo tre giorni la dipendenza fisica non c’era quasi più».

Poi però ci hai quasi preso gusto…

Sostenere che il cibo è una dipendenza sembra un po’ grossa.

«Ma è una grande verità. In precedenza avevo provato altre diete e avevo constatato che ti cambiano la vita, non solo le abitudini alimentari. Il cibo è affettività, da neonati assumiamo il latte dal seno materno e viviamo il mangiare spesso come compensazione affettiva. Il messaggio di Shelton è chiaro: Poiché mangiando si attenuano i sintomi abituali (morsi allo stomaco, senso di debolezza e vari disturbi di carattere emotivo), la persona si convince che il cibo è proprio quello di cui ha bisogno. Spesso si tratta solo di una rivalsa alimentare: l’individuo spesso mangia per dimenticare le proprie miserie psicologiche alla stessa maniera in cui l’alcolizzato beve. Si resta legati e si mangiano certi cibi anche perché c’è una associazione emotiva a livello inconscio».

Supponiamo che si mangi anche per vivere.

«Non solo per quello, anzi, direi in percentuale minima. Mangiamo anche per darci piacere, soprattutto nella nostra cultura, dove si tende ad esagerare. In ogni caso il digiuno è il metodo più efficace per purificarsi dalle tossine e i residui alimentari, è curativo

( depurativo)».

Che cos’è esattamente il digiuno?

«E’ l’astenersi dal cibo, bevendo solo acqua, ovviamente senza fumare o prendere medicinali. Come spiega Shelton, è anche riposo. In pratica ho messo in ferie i miei organi interni: l’apparato digerente, il fegato, l’intestino, i reni, il cuore, la muscolatura. E’ chiaro però che bisogna tenere una condotta intelligente che non tutti si possono permettere. Occorre astenersi da attività fisiche ed emotive molto intense: infatti il digiuno idealmente andrebbe fatto in campagna, in una stagione che permetta bagni di sole, magari assieme a persone che ti sostengano e non che ti immettano dubbi e paure».

Insomma il digiuno non è per tutti.

«Non va mai fatto se non si è psicologicamente preparati, se si nutrono delle paure. E’ un percorso anche a livello interiore, predispone a riflessioni e cambiamenti. E’ anche pulizia, perché le tossine se ne vanno e in quel periodo mi è venuto forte il desiderio di pulire casa, gettando via le cose vecchie ed inutili proprio come stava facendo il mio corpo. Sembra una banale coincidenza ma in psicologia, l’associazione è netta… la casa rappresenta te stesso».

Racconta un po’ com’è andata.

«Non ero completamente sprovvisto perché in passato avevo già fatto qualche digiuno di pochi giorni. Diciamo che la prima giornata è passata senza che neppure ci facessi caso: un po’ di borborigmi, ma sono andato a letto senza farci caso. Mi mancava soprattutto lo sport, la mia vita abituale. Dal quarto giorno cambia qualcosa, i succhi gastrici si acquietano e ci si sente molto tranquilli anche se brevi momenti nei quali si vorrebbe abbandonare si presentano sempre. Nel mio caso circa fino al 14° giorno. Ma tutte le volte che si decide di continuare, in un certo qual modo ci si rinforza, perché si è consapevoli di dare al proprio corpo l’occasione per disintossicarsi ed è l’obbiettivo del digiuno».

Tu inoltre avevi una base di partenza favorevole.

«Chi è molto intossicato può avere fino a nausea e vomito, io ho avuto solo qualche mal di testa. Ma anche qui Shelton parla chiaro, c’è un acuirsi dei problemi che uno ha abitualmente, soprattutto nella prima settimana. E’ chiaro che io non fumo, non bevo, non assumo medicinali da 15 anni, avevo meno tossine da espellere rispetto a una persona diciamo media».

Siamo arrivati ai 15 giorni. Com’è stato l’ultimo periodo?

«Alla fine sono arrivato a 25 giorni, ma ero entrato appieno nella condizione che era diventata per me di quasi normalità. Mi alzavo la mattina e sapevo che non mangiavo, bevevo acqua quando avevo sete ed ero estremamente tranquillo».

Quando hai capito che era ora di ricominciare a mangiare?

«Diciamo che al 25° giorno ero un stanco, ma soprattutto appagato, mi sembrava di avere finito un lavoro. In più la sera dell’ultimo giorno mi è sembrato di avvertire una fame insolita, che non avevo più da tempo e che soprattutto era persistente, (credo la fame vera ,biologica di richiesta dell’organismo di sostanze nutritive, di cui parla Shelton) e non durava i soliti dieci minuti, ma persisteva, per cui ho deciso di rompere il digiuno, come è giusto fare».

Non avrai mangiato una fiorentina…

Questo è importante dirlo«La ripresa è il momento più delicato, dove ci possono essere i veri rischi, perché il digiuno praticamente non ne ha,( se fatto sotto controllo medico e nelle giuste condizioni). Non bisogna confondersi però con lo stato di denutrizione in cui si arriva dopo lunghissimo tempo in cui non si mangia, dove le scorte dell’organismo sono davvero terminate e si ha “vera fame” alla quale non si può dare soddisfazione per contingenze avverse e questo è veramente molto pericoloso e non dovrebbe capitare mai. Nel digiuno appena si avverte il senso di “vera fame” bisogna riprendere a mangiare. Giustamente lo chiede l’organismo, il quale non si sbaglia mai. Nella ripresa gli alimenti iniziali sono fondamentali sia per qualità che per quantità, se sbagliati (ed è successo) si possono rovinare tutti i benefici ottenuti e si possono provocare danni seri. Io ho mangiato un brodo caldo vegetale e due mandarini, per due volte nel giro di un paio d’ore».

E per ricominciare a mangiare regolarmente?

«Per circa 5 giorni ho proseguito a questi ritmi, aggiungendo arance, un po’ di verdura fresca, un incremento molto graduale. Al sesto giorno ho aggiunto il pane, masticandolo però a lungo. Diciamo che i dieci giorni di ripresa vanno intesi come una prosecuzione del percorso, come un digiuno leggermente diverso, tutte cose che vanno messe in preventivo».

E ora puoi fare un bilancio.

«Posso dire che è come la preparazione atletica per uno sportivo. Durante la fatica All’inizio ci si sente imballati ovvero si sentono gli effetti della disintossicazione poi alla fine del digiuno si sentono i benefici. Che sono tanti e inaspettati. Ci si sente leggeri, vitali e in forma… pieni di energia».

Si può dire che è una cosa che in pochi possono affrontare?

«Devo ammettere che è così, se uno fa un lavoro fisico non può neanche immaginarsi di fare 25 giorni di digiuno, è impossibile. Io ho la fortuna di fare un lavoro sedentario e in proprio e questo aiuta. Comunque ho rallentato le mie abituali attività anche se non del tutto. Se proprio uno vuole provare, penso si debba accontentare di un giorno o due, anche solo 8 ore, magari nel week-end, in condizioni ideali come spiegavo all’inizio: è come prendersi del tempo o un giorno per se stessi. Occorre una auto-ascolto, anche perché il digiuno è diverso a seconda delle persone: c’è chi beve, chi fuma, chi ha problemi fisici, chi lo fa a fini sportivi, curativi o di perdita di peso, insomma va calibrato sul soggetto e le condizioni in cui si trova in quel momento. E, cosa fondamentale, deve esserne fatta inteso come una pratica piacevole, non vissuta come una punizione da infliggersi. Ci si sta liberando dalle scorie, dalle tossine ( che sono anche memorie affettive, traumi) che appesantiscono il corpo e la mente. Si ritornerà cambiati, rinnovati, ringiovaniti nell’aspetto. Liberi da certe situazioni psicologiche che affliggono ( come metaforicamente i chili di troppo. Questo è il vero senso… e segreto del digiuno».

Diciamo che tu eri pronto per farlo, oltre ad avere le condizioni quasi ideali per potertelo permettere.

«Ogni ora ero pronto a smettere se lo avessi ritenuto giusto, se fosse diventato troppo pesante, come ho già detto lo proseguivo un giorno alla volta in libertà senza pormi obiettivi rigidi. nessuno mi puntava una pistola alla tempia. Poi ritengo di avere una preparazione culturale adeguata e un po’di esperienza, lo posso affermare perché come ho detto, da giovane avevo provato a fare digiuni di 3-4 giorni, ma non ero mentalmente pronto, come lo sono stato questa volta».

Quanto sei calato di peso?

«Sono partito che ero circa 81 chili, la mattina del 25° giorno ero 69 chili. Ma ci si svuota anche di liquidi, perché al contrario di quello che si può pensare, si beve pure meno rispetto a chi mangia regolarmente. Nei primi 9 giorni ho perso 7 chili, gli altri 5 li ho persi negli ultimi 16 giorni. Alla fine non si cala quasi più».

Supponiamo siano diminuite anche le funzioni intestinali.

«Sono andato in bagno il primo giorno, il sesto e poi più fino alla fine. Alla ripresa ho impiegato un paio di giorni per riprendere, diciamo così, un’attività regolare».

Lo abbiamo chiesto anche ad un medico, ma tu non pensi che un digiuno simile possa comportare dei rischi?

«No, perchè fatto con criterio. Il digiuno bisogna dirlo non è pericoloso. Anzi, è un male non farlo mai (ma non di 25 giorni ovviamente). Come d’altronde non saltare mai un pasto, perché le tossine permangono nel corpo e creano a lungo andare irritazioni ed infiammazioni (che a pensarci bene sono tutte le malattie comuni), che in altro modo non è possibile eliminare completamente e tantomeno con medicine (che pure sono un po’ tossiche e inoltre comportano effetti indesiderati). Infatti la tossiemia (il grado di intossicazione del corpo) è il terreno su cui si sviluppano. Come addirittura dice Shelton il digiuno può salvarvi la vita e guarire dalle malattie (come vengono definite dalla medicina tradizionale) ma sono semplicemente carichi tossinici sul piano del corpo o se permettete (intervengo con la psicologia) pensieri negativi su voi stessi, sul piano della mente-emozionale. Con il digiuno (fatto accuratamente sotto controllo medico) la tossiemia è possibile rimuoverla completamente. Leggendo il libro lo si comprende chiaramente.

Più che altro gli aggravamenti dei disturbi che si tengono a bada a livello latente con l’alimentazione. Col bere, il fumo e il cibo in un certo qual modo si compensano le debolezze emotive, anche i difetti caratteriali, scegliamo anche i cibi in questa ottica, dolci, ricette molto elaborate. La nostra società non ci regala molto, spendiamo tempo ed energie mentali per mettere insieme una commedia e alla fine viviamo lontani da noi stessi per la maggior parte del tempo».

Magari servirebbe anche un controllo medico.

«Certo, va ribadito è assolutamente necessario, anche per sedare certe paure ed essere sotto controllo. Personalmente avevo la supervisione del mio medico personale, il milanese Carlo Alberto Vigo, uno che ha un’esperienza trentennale sul digiuno, anche su se stesso, visto che lo pratica 21 giorni tutte le primavere. In ogni caso, come ho già accennato, da 15 anni non assumo medicinali, visto che mi sono servito solo di omeopatia, fiori di Bach, cromologia, fitoterapia cinese, meditazione, insomma pratiche che sono alternative e ben diverse dalla medicina tradizionale».

Qual è stata la reazione dei tuoi amici e dei tuoi parenti per questa tua scelta?

«Arrivavo al bar beato e tranquillo e qualcuno iniziava a dirmi che sarei morto di fame, altri mi chiedevano se volevo mangiare. Era buffo, in pratica ho scoperto le paure degli altri nei confronti del cibo e la sua mancanza. A volte mi sono sentito anche infastidito dalla continuità di questi consigli che arrivavano da persone che non sapevano cosa fosse in verità un digiuno. Ma soprattutto è emersa una atmosfera di attenzione e preoccupazione vera per la mia persona al di là delle parole. E questo fa molto piacere. Quelle poche persone che si sono permesse di esprimere un giudizio non positivo su quello che stavo facendo secondo me si sono sbagliate e lo sanno pure loro se ci riflettono sopra, perché non è possibile per nessuno giudicare saggiamente le cose che non si conoscono. Comunque è un fatto comprensibile e da accettare. In famiglia invece ho detto una piccola bugia, solo per partire… e permettere all’idea del digiuno di radicarsi. Poi naturalmente li ho informati e sono stati abbastanza tranquilli tutto il periodo.

Cosa pensi che direbbe un medico tradizionale di questa tua esperienza?

«Dipende tutto dalla preparazione che tale medico ha sul campo specifico. Non tutti saranno uguali, suppongo. Non voglio passare per un fanatico, perché se dovessi avere un problema estremo, mi farei ricoverare in ospedale senza problemi, però ho anche maturato l’idea che moltissimi disturbi possono essere affrontati in maniera alternativa. Io lo faccio abitualmente sulla mia persona, quella dei miei famigliari e amici e per lavoro con i pazienti che me lo richiedono».

Da ripetere?

«Non subito, ma credo di sì, migliorandone le condizioni, magari in compagnia. Vedrò… ».

Chiudiamo qui. A digiuno completato, cosa ti resta?

«A percorso ultimato mi sento cambiato e credo che il mio livello di vita abbia fatto un salto di qualità. A livello fisico perché mi sento più leggero, sciolto e vitale e con una lucidità mentale maggiore. A livello personale ho più controllo su me stesso e sul peso e do meno importanza al cibo in generale, lo uso meno per darmi gratificazione. Sono più consapevole dei meccanismi che mi portano verso certi cibi. Infine c’è la parte più importante, il cambiamento interiore. Sui ritmi giusti da darsi, su chi si è veramente e su cosa si vuole davvero nella vita. In altre parole si fa chiarezza ( e pulizia) su tutta la propria vita e questo direi è importantissimo ».

43 Responses leave one →
  1. Giusy permalink
    maggio 12, 2013

    Salve vorrei inìziare il digiuno terapeutico per circa una settimana o dieci gg.
    In passato ho già fatta digiuni brevi al massimo di 3 giorni.
    Bevendo solo acqua. Volevo kiederle se in qst gg in cui intrjprendero il digiuno potrò assumere delle vitamine? Sono anemica.

  2. Abaldo permalink*
    giugno 16, 2013

    Salve, prendere vitamine è possibile e non crea difficoltà particolari ma il digiuno con la D maiuscola non prevede l’assunzione di nessun’altra cosa al di fuori dell’acqua naturale per una maggiore e completa disintossicazione. Il nostro corpo contiene tutto ciò di cui abbiamo bisogno e molte riserve.
    Nel suo caso bisogna chiedersi il perchè di una risposta del suo corpo con l’anemia e magari come risolverla. Di solito la soluzione coinvolge anche la sfera mentale. Saluti se vuole saperne di più sono a disposizione.

  3. Piera permalink
    gennaio 26, 2016

    Salve, io soffro di fame nervosa, spesso mangio
    Per stress , disagi interiore e poco motivazione nella mia vita, ho trovato molto
    Interessante l idea di digiunare, inteso
    Anche per liberarsi della negativita delle emozioni .. Potrebbe aiutarmi
    Il digiuno a superare il disturbo
    Legato al cibo, questa mia dipendenza dal cibo? Quasi un ossessione per esso? Grazie

  4. Corrado permalink
    gennaio 29, 2016

    Salve, sono al sesto giorno di digiuno, sono da alcuni anni attento all’aumentazione, sono vegano e tendo al crudismo, ma prima ero un carnivoro puro, con ingordigia per tutti i latticini. Questo digiuno è per ripulirmi del vecchio che credo sia ancora dentro di me. Ho nausea e leggeri dolori di pancia, volevo sapere se era utile il clistere visto che sono 5 giorno che non vado in bagno, nonostante beva almeno 2 litri di acqua al giorno

  5. Andrea permalink
    febbraio 17, 2016

    Vorrei iniziare a fare a rotazione dei digiuni terapeutici… sono parecchio sovrappeso ma sopratutto ho bisogno di disintossicare il mio corpo. Ho un problema, il giorno a mensa mangio alle ore 12:00, normalmente se supero quell’ora divento molto irascibile e tendo a maltrattare un pò tutti! Comq posso ovviare a questo problema? Mentalmente inconscio di come mi comporto, me ne accorgo quando inizio a pranzare e mi tranquillizzo…

  6. Delilah permalink
    marzo 9, 2016

    Buonasera, somo molto affascinata da questa pratica, ma francamente non ho soldi per farmi seguire da un medico sempre sempre , vorrei capire se é possibile affrontare con i conigli e informazioni giusti e la prudenza di una sana e propria coscienza personale tale percorso in modo autonomo.
    Lei che mi conisglia? Che suggerimenti può darmi ulteriormente?

  7. Valentina permalink
    aprile 13, 2016

    Buona sera, vorrei anche io iniziare il digiuno ma insegnando corsi di aerobica dovrò farlo con centrifughe, già tempo fa li facevo di una settimana a succhi di mela filtrato, siccome ho appena iniziato a prendere la tiroide ibsa per ipotiroidismo, come mi devo comportare? Quali centrifughe sono meglio prendere?

  8. MATTIA permalink
    aprile 22, 2016

    Salve volevo intraprendere un digiuno di 7 giorni, essendo un ragazzo che pratica sport (bicicletta) volevo sapere che tipo di allenamenti posso intraprendere in questo periodo.grazie

  9. Samanta Sartor permalink
    maggio 24, 2016

    Ciao prima di tutto complimenti, e grazie mille X la testimonianza, la condivisione di esperienze possono aiutare chi come me vuole fare questa esperienza… Di crescita interiore e di depurazione. La cosa che volevo chiederti e cosa ne pensi dei cristeri in digiuno? Io sono stitica e questo mi porta dolori, iniziando digiuno da quello che hai detto se andato solo due giorni in 25.. E l’unica cosa che mi preoccupa il bagno. Grazie in anticipo. Ovviamente acquisterò libro X maggiori info, perché il mio più lungo digiuno è stato di 5 giorni, ora faccio 1 giorno al mese di digiuno, ma mi preparo al mio mese di digiuno. Grazie. Samanta.

  10. felice permalink
    luglio 1, 2016

    Dopo un digiuno di 7 giorni
    quale è la dieta tipo per la ripresa ?

  11. Alberto permalink
    settembre 9, 2016

    Ciao,

    mi considero salutista anche spesso mangio cibi cotti, comunque preferisco frutta e verdura.
    Tempo fa ho fatto un digiuno di 17 giorni, ma non so cos’è successo: non avevo fame ma decisi di acquistare un po’ di verdura cotta, entrando nel negozio mi è venuto un senso nausea e non stavo in piedi, mi hanno portato subito in ospedale, diagnosi: pancreatiche acuta.

    Io non so esattamente cosa sia successo, non ho mai preso farmaci o droghe, non ho mai capito questa reazione del mio corp0.

    Comunque adesso ne voglio fare uno di 7 giorni, poi vedrò se proseguire.

  12. ottobre 13, 2016

    Buonasera,, al signor che ha raccontato esperienza sul digiuno,, complimenti a 25 giorni,, forse non Sa che il corpo inizia a elaborare il beneficio dal 20 esimo giorno ( in questo caso x il digiuno af espellere Le tossine ). ERA sulla buona strada da arrivare a 40 giorni,,, ma non solo acqua non solidi ma succhi centrifugati… Avrebbe fatto Bingo…
    Cmq la prossima volta..
    Buona salute

  13. ottobre 13, 2016

    Ma e’ comunque da lodare perche’ h
    E’ riuscito a seguire questo percorso di pulizia ,,, chiaramente al 25 esimo giorno non è riuscito a proseguire oltre perché ha bevuto solo acqua,, mentre se beveva i succhi he dono indicati specifici per questo non avrebbe avuto fame..

  14. claudia permalink
    novembre 6, 2016

    Salve,vorrei sapere se in Italia esiste un centro per fare digiuno di 21 giorni,quello di Jasmuheen,se sapete vi sarei molto grata,vi saluto,grazie,Claudia

  15. Daniele permalink
    dicembre 26, 2016

    Faccio a fatica a credere che si possacfare un digiuno di sola acqua. A meno che non si segue una via ascetica. Il cervello funziona col glucosio. Se manca il glucosio al cervello si cade per terra come un sasso. Boooo…. Non saprei come questi digiunatori riescano per cosi tanti giorni senza zuccheri. Lo sanno tutti che gli zuccheri sono i primi a finire. Di solito dopo 4/5 giorni finiscono nel corpo umano, e poi? Senza zuccheri il corpo nonbva più. Se si parla di assumere estratti, sono d’accordo. Ma…. Di solo acqua mi spiace, ma se non si è, o non si pratica tecniche ascetiche difficilmente si possa fare.

  16. Francesca permalink
    gennaio 30, 2017

    Buon giorno
    Ho iniziato oggi il mio digiuno dopo avere letto molti libri ed avere avuto alcune informazioni da chi so è sottoposto.
    Da chi posso avere un supporto psicologico?
    Grazie

  17. Giuseppe Melis permalink
    febbraio 28, 2017

    Salve, sono al terzo giorno di digiuno, vorrei arrivare a 20 giorni ma non mi sono imposto come obbiettivo forzato, spero di farcela e se la reazione mentale e fisica rimane come questi 3 giorni penso di non avere problemi a farcela. Leggendo la parte soprastante sicuramente ho alcuni vantaggi che lei ha descritto, io lavoro in proprio e posso gestirmi completamente in autonomia, unica mia pecca a differenza di lei, sto continuando a fumare, stesse quantità finora. Spero di riuscirci per poter fare questa esperienza almeno una volta l’anno. Grazie, Melis

  18. marzo 20, 2017

    Ho letto la sua analisi sui metodi migliori di digiuno e volevo chiedere un suo parere riguardo alla possibilita’ di introdurre un digiuno depurativo di tre giorni con sola poca acqua e limone e/o tisane appena prima di esami sangue approfonditi, che vorrei fare adesso periodo propizio a cavallo dell’ equinozio primaverile, premetto che sono vegetariano da 25 anni e quasi del tutto vegano da circa 3, volevo indagare sul complesso b12 vitaminico folina vitamina d + ovviamente i valori classici trigliceridi colestorolo PSA ecc… cosa importante ho 56 anni, ho gia’ fatto digiuni di due tre giorni che sopporto bene.
    Sarei lieto di avere un suo parere.
    Grazie.
    Marco

  19. mario permalink
    aprile 15, 2017

    anche io sto provando il digiuno una cosa che faccio un pochino di colazione alla mattina solo un latte e un
    cornetto sono già sceso di peso

  20. Mary permalink
    luglio 26, 2017

    E chi fuma?

  21. mattarello der culo me piase permalink
    dicembre 2, 2017

    io ho iniziato dal mese di gennaio 2018 praticamente son quasi 12 mesi che mangio solo 20gr di pasta .. e basta .. fino ad oggi ho perso oltre i 25 kg ora peso esattamente 76,5 kg
    e sto da dio ..
    non lavoro non mi interessa

    questa dieta e stupenda

    20 gr di pasta e basta e poi dormo

  22. marianna salvatori permalink
    settembre 15, 2018

    io l’anno scorso l ho provato ma facendo solo 10 giorni di digiuno!ha funzionato alla grande!poi però non ho esagerato, concedendomi solo qualche dolce preso su vian shop.com

  23. pan permalink
    ottobre 1, 2018

    Ciao, io ho finito un digiuno di 21 giorni, per circa 10,giorni ho avuto forti nausee per via dei corpi chetonici, oggi ho ripreso a mangiare ho bevuto del succo di mela bio, poi una banana e mezza e infine un po’ d’avena…la sera ho rimesso tutto e risento ancora di forti nausee; come faccio a ricominciare a mangiare? Grazie

  24. mirella permalink
    novembre 24, 2018

    Sign. Alessandro,
    Buongiorno,
    sono Mirella, anni 55

    Sono convintissima che lei ha fatto una cosa meravigliosa, a livello di salute di vitale importanza, necessaria, è forse la prima cura la più atavica da quando esiste l’uomo, volontaria o forzata dalle indigenze, funzionava comunque, anche per intuito è molto interessante, quasi nessuno ne è informato, spesso il digiuno lo si associava alla guerra, e quindi dai nostri nonni e genitori categoricamente rigettato o difficilmente accettato, comunque, la mia domanda è: ci sono in Italia degli ospedali dove ci si può ricoverare per fare un digiuno “controllato?” e nel caso, mi dica lei in quali casi è meglio rinunciare, perchè lei è un uomo, ancora molto giovane e sano di salute e in forze, quindi per lei è una passeggiata, ma
    una persona, del tipo:
    donna con l’osteoporosi? donna in gravidanza? anoressici? persone con un grado elevato di esaurimento? persone che sono sotto un forte stress lavorativo o familiare? persone che fanno forti sforzi fisici sul lavoro? persone che fanno turni di notte, persone che hanno delle infezioni in atto, persone che sono infiammate, o che hanno una malattia autoimmune che li priva di forze, persone asteniche? persone molto anziane, persone appunto anemiche che deriva da una malattia autoimmune, persone sotto farmaci salvavita e non…..ecc, ecc, cosa ne pensa di questi casi ed in quali di questi casi non è proprio consigliato, grazie buongiorno

  25. Anonimo permalink
    settembre 8, 2019

    Bene, adesso provi col digiuno secco.

  26. Silvia permalink
    aprile 23, 2020

    Buongiorno, ho iniziato il digiuno terapeutico perché avvertivo di non stare bene. La quarantena a causa del Covid-19 dovrebbe favirirmi avendo un rallentamento dei ritmi. Sono al secondo giorno e passo dal collassarmi al vomito. Temo che se dovesse continuare così sarò costretta a smettere poiché non riesco a tenere nemmeno l’acqua. Lei cosa pensa?
    Grazie e buon pomeriggio,
    Silvia

  27. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    scusa per il ritardo ma guardo poco qui. Premesso questo, le tue manifestazioni sono crisi di eliminazione e sono in alcuni casi previste…
    Se riesci a resistere e continuare smettono ma decidi tu se sia il caso certo.
    in ogni caso per avere un idea corretta del tuo caso dovrei sapere il tuo “sentivo di non star bene” cosa significa più in dettaglio, valutando il tuo caso nel suo insieme generale.. cioè eta sesso peso lavoro malattie ecc…
    ok cordiali saluti silvia
    conviene per essere sicura che ti veda inviarmi via whatsapp un messaggio al mio numero 3282263328

  28. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    Grazie del consiglio… al momento sto provando con un tipo di alimentazione grazie ancora

  29. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    ok tranne che in gravidanza che al massimo si può fare per i primi e soli 3 giorni e nei casi di anoressia dove digiunare non ha senso in quanto l’individuo è entrato in malnutrizione… e non si deve entrare in mal nutrizione è sbagliato. In tutti gli altri casi invece digiunare avrebbe quasi certamente un effetto positivo finale sulla salute dell’individuo. Chiaro che ad ogni situazione andrebbe contestualizzato il digiuno… cioè ad es. per chi lavori pesanti dovrebbe prendersi una settimana di ferie magari nei mesi di sole nella quale fare il digiuno. Chiaramente va fatto per proprio scelta e con il cibo in casa se si ha voglia e necessita di interromperlo.
    Inoltre conviene sempre essere seguti dal medico di fiducia o di base almeno avvertendolo e una persona con esperienza nel campo per non incorrere in errori banali e o gravi.
    Ospedali non ne conosco sinceramente.

  30. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    Bene grazie per la dritta… se non la brevetti tu lo faccio io magari ci si fanno i soldi con la tua nuova dieta… grazie mille sei molto gentile a condividere li tuoi successi qui.. grazie ancora

  31. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    dovrebbe smettere almeno per il periodo di digiuno… se riesce… diversamente meglio comunque farlo il digiuno ogni tanto

  32. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    scusi il ritardo. per la domanda credo che digiunare 3 giorni sortisca l’effetto di fare bene per quei 3 giorni e qualcosa di più ma che la propria situazione di salute generale dipenda dai restanti diciamo 360 giorni anno. Non vorrei aver frainteso la sua domanda. Sui periodi propizi posiamo dire di mi conoscenza luna piena e nuova o primavera e/o autunno.

  33. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    Bene sei riuscita?

  34. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    Scusi il ritardo ma da me ad esempio… se ne vorrà fare altri ci sono ma mi invii un whatsapp con la richiesta perchè qui ci guardo poco e scusi ancora del ritardo 3282263328 alessandro

  35. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    Ha ragione dopo 3 giorni gli zuccheri nel fegato e nei muscoli finiscono ma il corpo rilascia i chetoni o corpi chetonici e con quelli fa e ci si senti pure meglio per certi versi. E’ tutto calcolato… il corpo ha due motori una va a zuccheri e l’altro a grassi… e dal grasso depositato riesce ad attingere riserve che usa per il suo metabolismo tutto ok.

  36. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    Mi spiace non lo so

  37. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    Puo darsi… sono scelte su come condurre il proprio digiuno. In ogni caso non era l’obiettivo fare un digiuno più lungo possibile ma disintossicarmi e credo che un po ci sia riuscito
    grazie

  38. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    Grazie per il consiglio, prende le sue info da salvatore paladino?

  39. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    Abbastanza strano direi non saprei dire cosa sia successo

  40. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    Il digiuno si puo interrompere con frutta, brodi di verdura, pane ma l’importante e masticare moltissimo prima di inghiottire. Poi a seconda della sensibilita si procede cosi per 2-3 giorni e si comincia con poco del resto delle categorie di cibi. Ma converrebbe farsi seguire da un esperto giorno per giorno e avere indicazioni personalizzate poichè la ripresa del cibo è una fase delicata e si rischia di mangiare troppo.

  41. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    Nel tuo caso ci potrebbe stare… segui magari i gruppi di salvatore paladino e i suoi digiuni dove i clisteri sono nella procedure base o potresti pensare all’idrocolonterapia

  42. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    dipende da come ti senti giorno dopo giorno ma direi che non sia semplice abbinare le due cose. Io gioco a tennis e l’ho fatto a digiuno ma il corpo va in uno stato di riposo per cui fare sport non nella mia esperienza proprio l’attività giusta da continuare. Invece si se fai un digiuno a frutta o succo d’acero, in questi casi non dovresti avere nessun problema. Ma sempre andresti seguito

  43. Abaldo permalink*
    ottobre 20, 2020

    Non saprei in quanto non conosco il prodotto che prendi..

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